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Diritto sciopero

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Im Zusammenhang mit Streikaufrufen kommt es immer wieder zu Meinungsverschiedenheiten mit den Schulleitungen. Manche Direktorinnen und Direktoren verlangen von den Lehrpersonen Dinge, zu denen sie nicht berechtigt sind. Streiks unterstehen genauen Regeln. Primäres Interesse der Gewerkschaften ist es, dass möglichst viele sich an einem Streik beteiligen und nichts Ungesetzliches unternommen wird, um den Erfolg eines Streiks zu beeinflussen.

Einige Hinweise zum Verhalten vor und während eines Streiks:

  • Die Lehrerinnen und Lehrer müssen keine Mindestdienste gewährleisten. Die Aufsicht am Eingang oder innerhalb der Schule gehört nicht zu den Mindestdiensten. Während Prüfungen und Notenkonferenzen darf nicht gestreikt werden.
  • Vor dem Streik erkundigt sich die Direktorin/der Direktor mittels Rundschreiben bei den Lehrpersonen, wer sich am Streik beteiligt. Die Lehrerinnen und Lehrer müssen darauf nicht antworten. Es darf auch nicht danach gefragt werden, wer nicht streikt.
  • Wer seine Beteiligung am Streik sofort erklärt, kann nicht im letzten Moment vor dem Streik seine Meinung ändern.
  • Die Schulleitung muss abwägen, welche Auswirkungen der Streik haben kann. Die Eltern müssen 5 Tage vorher darüber verständigt werden, ob, in welchem Ausmaß und in welcher Form der Unterricht gewährleistet ist. Die Lehrerinnen und Lehrer müssen nichts unternehmen.
  • Am Streiktag organisiert die/der Direktor/in den Unterricht. Wer streikt, erscheint nicht zum Dienst und muss weiter nichts unternehmen und nicht ausdrücklich mitteilen, dass er streikt.
  • Wer am Streiktag seinen unterrichtsfreien Tag hat, muss keine Erklärung abgeben und darf auf keinen Fall eingesetzt werden. Ihm dürfen auch keine Abzüge gemacht werden.

L’istruzione è un diritto costituzionalmente garantito (servizio pubblico essenziale). Il settore scolastico ricade quindi nel campo di applicazione della legge che regola il diritto di sciopero.

I limiti e le modalità degli scioperi nelle scuole sono indicati con precisione nell’accordo attuativo della legge 146/1990, allegato al CCNL 1998/2001.

La proclamazione di qualsiasi azione di sciopero, da parte delle strutture e rappresentanze sindacali, deve avvenire con un preavviso non inferiore a 15 giorni (10 giorni, nel caso di azioni di sciopero che interessino più comparti).

In occasione di ogni sciopero, i capi d'istituto inviteranno in forma scritta il personale a rendere comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero. Il personale può non rispondere e riservarsi di decidere all’ultimo momento. Sulla base dei dati conoscitivi disponibili i capi d'istituto valuteranno comunque l'entità della riduzione del servizio scolastico e, almeno cinque giorni prima dell'effettuazione dello sciopero, comunicheranno le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie.

Al fine di garantire i servizi essenziali e le relative prestazioni indispensabili

  • non possono essere effettuati scioperi a tempo indeterminato;
  • gli scioperi non possono superare il limite di 40 ore individuali (equivalenti a 8 giorni per anno scolastico) nelle scuole materne ed elementari e di 60 ore annue individuali (equivalenti a 12 giorni di anno scolastico) negli altri ordini e gradi di istruzione;
  • ciascuna azione di sciopero non può superare i due giorni consecutivi; tra un’azione e la successiva deve intercorrere un intervallo di tempo non inferiore a sette giorni;
  • gli scioperi brevi possono essere effettuati soltanto nella prima oppure nell’ultima ora di lezione o di attività educative.

Né l’apertura della scuola, né la generica vigilanza sono prestazioni indispensabili. Un Dirigente Scolastico che formasse unilateralmente un contingente di collaboratori per assicurare queste prestazioni farebbe attività antisindacale.

Nachrichten

FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal hanno proclamato per venerdì 20 maggio lo sciopero nazionale generale del personale della scuola. Al centro della mobilitazione è il rinnovo del contratto nazionale, la piena stabilizzazione dei lavoratori precari, la valorizzazione della… mehr