Il 18 marzo 2025 il Presidente della Giunta Provinciale, Kompatscher, e l'assessora Amhof, hanno invitato i sindacati della Funzione Pubblica e della Scuola a carattere statale per comunicare loro una proposta dopo l'abbandono da parte sindacale del tavolo delle contrattazioni nello scorso mese di febbraio.
Si tratta della conclusione del triennio contrattuale 2022/24 e della ripresa delle contrattazioni collettive per il triennio 2025/27 per i dipendenti provinciali, le scuole statali in provincia di Bolzano ed altri dipendenti pubblici ancora.
Queste le proposte della Provincia:
- Aumento del finanziamento per la contrattazione da 600 a 625 milioni di € (Comuni esclusi). Disponibili attualmente (per la legge di stabilità provinciale) 450 milioni, il resto è una promessa politica da mantenere con la manovra integrativa di luglio
- Un milione di Euro in più per il fondo sanitario integrativo SaniPro
- Alto Adige Pass (abbonamento ai mezzi del trasporto pubblico) gratis.
Per i docenti delle scuole statali:
- Una tantum di 1.745,00 € lordi per tutti a chiusura del triennio 2022/24
- aumento strutturale di 370,00 € lordi al mese, probabilmente uguali per tutti (al posto dei 337,00 € promessi finora) dal 1°.1.2025. Non è ancora stato chiarito se si tratterebbe di un adeguamento all'inflazione per il triennio 2022/24 o di una cifra riferita al triennio 2025/28.
Inoltre:
- Impegno dei sindacati a sottoscrivere una lettera d'intenti che prevede tra l'altro una modifica contrattuale da un modello legato a funzioni e mansioni ad un un modello orientato alla performance e alle competenze.
Separatamente la Provincia ha annunciato che provvederà a 34 misure di “spending review”, con tagli in vari settori della spesa non ancora annunciati.
Gli studi preliminari che sono stati pubblicati, per quanto riguarda la scuola, citano quattro possibilità di intervento:
- aumento d’orario col ritorno alle lezioni da 60’ alle secondarie, riducendo così il numero degli insegnanti
- freno alla proliferazione di indirizzi diversi alle superiori
- accorpamenti di piccole sedi scolastiche
- razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi da parte delle scuole.
Le nostre considerazioni:
- Non abbiamo chiesto misure di welfare integrativo, ma il ristoro dall'inflazione subita
- Le cifre proposte dalla Provincia sono insufficienti a mantenere il nostro potere d’acquisto, specialmente se fosse confermato che l’aumento strutturale promesso non si riferisce al periodo 2022/24, ma al 2025/27
- Nel migliore dei casi, l'aumento strutturale di 370,00 € al mese comporterebbe un ristoro dell’inflazione tra un più che accettabile 16,8% (per i docenti elementari a inizio carriera) e un deludente 9,5% scarso (per gli insegnanti delle superiori con anzianità 9 35)
- Ci dichiariamo “a priori” contrari ad una riduzione dell’offerta scolastica sul territorio basata su meri criteri di spesa.
- Siamo contrari ad aumenti dell'orario di lavoro (non ci resterebbe che pretendere la contabilizzazione al minuto di sorveglianze, uscite didattiche ed altre attività attualmente contenute nel forfait).
Negli ultimi giorni abbiamo preparato con i sindacati dei dipendenti provinciali e gli altri sindacati della scuola a carattere statale una lettera d'intenti alternativa e l'abbiamo proposta alla parte pubblica.
Ci dichiariamo disponibili ad iniziative unitarie intersindacali a difesa dei lavoratori.