Martedì 26 agosto 2025, alle 14:30, eravamo invitati a sottoscrivere il contratto collettivo per l’adeguamento strutturale dello stipendio degli insegnanti, frutto di mesi di trattative tra i sindacati della scuola (ognuno dei quali aveva presentato una propria proposta) e l’Agenzia provinciale per la contrattazione.
Si è però presentata l’assessora Magdalena Amhof, che ci riferiva che la Giunta provinciale ha deciso di non sottoscrivere l’accordo.
Il contratto prevedeva adeguamenti stipendiali uguali in cifra assoluta tra ordini di scuola, ma diversi per fascia di anzianità.
fasce di Adeguamento Adeguamento Aumento
anzianità ind. prov. “aum. ind. prov.” totale
ex art. 5 CCP lordo
13.6.2013
P 0-2 : 4000,00 = 4000,00
P 3-8 : 4500,00 = 4500,00
P 9-14, S fino a 9-14 : 5300,00 = 5300,00
P 9-14, S 15-20 : 5300,00 + 188,00 = 5488,00
P 9-14, S 21-27 : 5300,00 + 376,00 = 5676,00
P 9-14, S 28-35 : 5300,00 + 564,00 = 5864,00
P 9-14, S 35+ : 5300,00 + 752,00 = 6052,00
Sostanzialmente per la prima volta si sarebbe parzialmente corretto il blocco dell’anzianità provinciale alla fascia 9-14, introdotto nel 1998 (contro il parere della CGIL) solo per la presente generazione di insegnanti (quella passata, com’è noto, poteva ottenere anche gli scatti ulteriori).
Il contratto che la Giunta provinciale rifiuta di firmare prevedeva anche gli attesi adeguamenti delle indennità di missione, straordinario, accompagnamento scolari in uscite didattiche, ferme da molti anni.
La motivazione della Giunta nel far saltare il tavolo ci è stata riferita solo a voce (aspettiamo le motivazioni scritte). Vi sarebbe una volontà politica di aumentare lo stipendio specificamente per la fascia di anzianità più bassa.
Siamo sempre stati aperti al confronto, e anche possibilisti su eventuali ritocchi alla tabella. Il rifiuto di firmare non è consueto in una simile situazione.
Lunedì prossimo incontreremo il presidente Kompatscher per un chiarimento.